IDroo: condividere una lavagna virtuale usando Skype

Leggendo un’articolo scritto da Kelly Tenkely, curatrice dello splendido blog iLearn Technology,  sono venuto a conoscenza di IDroo, un’applicazione gratuita per uso personale che, in abbinamento a Skype, permette a più utenti di collaborare istantaneamente online mediante una lavagna virtuale condivisa. Con Idroo si ha la possibilità di disegnare, scrivere, aggiungere immagini, gestire attività di brainstorming, ma anche inserire semplici e complesse equazioni matematiche. Tutti i disegni, essendo di tipo vettoriale, sono facilmente modificabili.

 

Dopo aver scaricato il file di installazione da questa pagina, lanciate IDroo assicurandovi di avere Skype in esecuzione. All’apertura di Skype, ricordatevi di dare il consenso per comunicare con IDroo (vedasi immagine qui sotto). Una volta aperto IDroo, per poter condividere la lavagna con gli utenti Skype, occorre cliccare sul pulsante “+” posto nel pannello di destra (“Partecipants”). Così facendo, sarà possibile scegliere quali dei nostri contatti invitare a partecipare alla sessione di lavoro condiviso. Per meglio sfruttare le potenzialità di IDroo è consigliabile dotarsi di una tavoletta grafica: Idroo, infatti, lavora con la Wacom Bamboo, Wacom Intuos ed altri modelli di tavolette digitali. Il software è disponibile per Windows 7, Vista o XP (per quest’ultimo è richiesta la presenza nel sistema operativo della versione 3.0 di .NET Framework) e supporta un numero illimitato di partecipanti.
IDroo rappresenta uno strumento dalle ottime potenzialità spendibili in ambito scolastico, univeristario e lavorativo: si pensi, ad esempio, alle possibilità di impiego in attività di tutoraggio on-line. Va precisato che, il suo utilizzo a scuola è subordinato all’ acquisto di una licenza educational (6 € per un mese, 12€ per tre mesi, 40 € per un anno). In definitiva, trovo che IDroo sia una risorsa utile a promuovere attività di tipo collaborativo a distanza, magari avvantaggiandosi dal supporto offerto dalla lavagna interattiva multimediale. Da provare!

[Via iLearn Technology]

29 tools gratuiti per insegnanti e studenti

Sul blog di Go2web20, la celebre directory di servizi web 2.0, ho trovato un’interessante presentazione in cui sono raccolte una serie di applicazioni in lingua inglese per insegnanti e studenti utilizzabili gratuitamente via web. Cliccando sull’immagine qui sotto sarete indirizzati alla pagina dove poter visionare le webslides accuratamente selezionate da Orli Yakuel, la blogger israeliana curatrice di Go2web20. Un’occasione per scoprire, e magari testare, le caratteristiche e le funzionalità di nuovi e già affermati tool anche in vista dell’imminente rientro a scuola. Ve ne sono davvero per tutti i gusti: strumenti collaborativi per la scrittura e la condivisione di file, calcolatrici, visualizzatori di documenti, lavagne virtuali, applicazioni per l’editing di immagini e musica, convertitori, generatori di slideshow, tool per la creazione di quiz, mappe mentali, calendari, applicazioni per iphone… e tanto altro.

[Via Go2web20 blog]

100 tool per l’insegnamento (2008)

A coloro che intendano conoscere quali risorse (in termini di software e servizi Web 2.0) offrano le nuove tecnologie nel campo dell’insegnamento, consiglio di guardare la presentazione (in inglese) qui sotto a cura di Jane Hart del Centre for Learning & Performance Technologies. La lista dei 100 tool per l’insegnamento relativa all’anno 2008, come già riportato  in mio precedente articolo, è frutto del lavoro di ricerca intrapreso da un gruppo di formatori professionisti. È possibile contribuire alla realizzazione della lista per il 2009 contattando la redazione del sito.

[Via Vocescuola]

Giocare con i learning objects

L’«Area Bambini» di Puntoedu-Indire presenta una serie di giochi e attività didattiche che si prestano ad essere utilizzati anche con i bambini più piccoli.  I contenuti di quest’area riguadano l’uso delle nuove tecnologie nella scuola primaria (ambiente di apprendimento “Il Mondo di Dottor Bit“) e l’inglese (ambiente di apprendimento “Toyland“).

La varietà delle proposte all’interno di questi ambienti mettono in gioco competenze informatiche ma anche abilità manuali, logico-matematiche, linguistiche, musicali, spaziali…

«Il Mondo di Dottor Bit» è stato ideato per avvicinare i bambini alle nuove tecnologie informatiche attraverso alcuni giochi interattivi molto attraenti e didatticamente significativi. I giochi proposti hanno quindi una forte valenza educativa e formativa, e si possono considerare come ampliamento e arricchimento delle attività didattiche più specificatamente curricolari.

«Toyland» è stata realizzato per avvicinare i bambini alla lingua inglese, attraverso un approccio ludico e interattivo, utilizzando tematiche molto vicine al loro mondo e alla loro esperienza e sfruttando tutte le possibilità offerte dall’uso delle ICT nella didattica. L’obiettivo principale è, quindi, quello di portare gli studenti ad avvicinarsi alla lingua straniera con interesse e allegria e spingerli ad usarla il più possibile attraverso il gioco. In Toyland i bambini possono trovare: canzoni, sia tradizionali che originali, brevi storie da ascoltare e recitare, filastrocche, giochi caratterizzati dalla compresenza di diversi linguaggi che affiancano ad ogni immagine il corrispondente sonoro ed il testo. I testi presenti negli scenari hanno come finalità principale la trasmissione di schemi di colloquio tipici della lingua inglese. Proprio perché si tratta di modelli di dialoghi viene chiesto agli alunni di risentirli, di individuare le parole che già conoscono, di ipotizzare quello che sta succedendo, di ripetere frase per frase, di giocare togliendo l’audio, di recitarli a coppie seguendo il modello e poi di applicarli con il metodo del gioco di ruolo. [Via Quaderni degli Annuali dell'Istruzione, a cura di Daniela Sacchi]

Vi segnalo alcune guide che offrono dettagliate descrizioni relative alle attività disponibili nei due ambienti-gioco e suggeriscono varie ipotesi di spendibilità didattica:

«Il Mondo di Dr. Bit» e «Toyland» sono un ottimo esempio di learning objects ovvero di quelle risorse multimediali pensate e realizzate per essere fruibili in diversi contesti d’apprendimento e con differenti approcci. A mio avviso offrono interessanti spunti didattici per elaborare percorsi didattici da realizzare in classe anche senza computer.

100 strumenti per l’apprendimento

Segnalo un interessante documento in tema di e-learning riguardante la classifica dei 100 strumenti per l’insegnamento e l’apprendimento aggiornata al mese di aprile 2008, frutto del lavoro condiviso di un gruppo di 223 professionisti della formazione. L’elenco dei software, consultabile sul sito del Centre for Learning & Performance Technologies, può essere scaricato  da questo indirizzo.

[Via Vocescuola]