Per non dimenticare – La Giornata della Memoria

Tra i materiali didattici reperibili in internet che affrontano il tema della Shoa, merita senz’altro una segnalazione la narrazione multimediale “La Shoah – Lo sterminio ebraico“ realizzata dagli alunni della classe V A della Scuola Primaria “Molino Vecchio”di Gorgonzola (MI).

Per la consultazione della narrazione multimediale, consiglio di impostare la navigazione lunga.

Qui di seguito riporto la nota introduttiva a cura dell’insegnante Emanuela Bramati in cui si evidenziano le finalità del lavoro e alcune osservazioni sui risultati ottenuti nello svolgimento delle attività alla base del percorso.

La proposta di realizzare la narrazione multimediale è stata subito accolta con entusiasmo dai miei alunni. L’argomento scelto, la Shoah, era già stato trattato in classe in occasione della Giornata della Memoria e, durante l’attività, è stato possibile approfondirlo ulteriormente, coinvolgendo in prima persona genitori e nonni.
La narrazione è stata progettata collettivamente da tutta la classe ed è stato questo l’aspetto didattico più significativo: avanzare proposte, confrontarle, valutarle per selezionare argomenti e sottoargomenti, ha comportato per i bambini una attenta attività di riflessione, senza però mai perdere di vista l’obiettivo finale.
I bambini si sono sentiti “protagonisti” del percorso, che è stato costruito grazie al contributo personale e creativo di ciascuno. La preparazione dei testi, la ricerca delle immagini, la realizzazione dei disegni, la registrazione delle voci hanno consentito lo sviluppo di abilità importanti, sia nell’ambito cognitivo sia in quello socio-relazionale: la capacità di analisi e sintesi, di confronto e di valutazione critica, la capacità di espressione scritta e grafica, il controllo dell’emotività nella fase della registrazione, la capacità di collaborare e di impegnarsi per un obiettivo comune, il rispetto del punto di vista altrui.
L’utilizzo delle nuove tecnologie ha reso tutto più “leggero” e coinvolgente: visualizzare sul monitor e condividere con gli altri il risultato del proprio lavoro è stato molto gratificante per i bambini.

Per non dimenticare

Sessantacinque anni fa, con l’apertura dei cancelli del campo di concentramento di Auschwitz, fu svelato per la prima volta agli occhi del mondo intero l’orrore del genocidio nazista. Per trovare informazioni utili alla discussione in classe sul temi della Shoa e dell’Olocausto, vi invito a consultare i materiali (documenti, fonti storiche, sitografia esseziale) proposti nel sito dell’Unione delle Comunità ebraiche italiane (UCEI).

Per trovare altri video e immagini attinenti al Giorno della Memoria, consultate gli altri miei post dedicati alla ricorrenza.

 

Occorre fornire alle nuove generazioni gli strumenti, anche empirici, per riflettere su cosa l’umanità è stata in grado di fare, perché non accada mai più. (via Ucei)

Qui non ho rivisto nessuna farfalla

In occasione del Giorno della Memoria vi segnalo alcuni materiali tratti dal sito GiallaFarfalla utili alla riflessione sui tragici eventi legati allo sterminio di massa di uomini, donne e bambini di diverse religioni, etnie e credenze politiche ad opera dei Nazisti.

Tra le vittime dello sterminio ci furono anche 15.000 bambini provenienti dal ghetto di Terezin. Erano in prevalenza bambini di ebrei cechi, deportati a Terezin insieme ai genitori, in un flusso continuo di trasporti fin dagli inizi dell’esistenza del ghetto. La maggior parte di essi morì nel corso nel 1944 nelle camere a gas di Auschwitz. [Continua a leggere - Via GiallaFarfalla]


La farfalla” è una poesia di Pavel Freedman, uno dei quindicimila bambini rinchiusi nel campo di Terezin, poi mandato ad Auschwitz dove ha trovato la morte. Il ricordo dell’ultima farfalla vista fuori dal ghetto, simboleggia la sua perduta libertà e l’infanzia negata. Nel suggestivo video qui sotto, Elizabeth Taylor legge i versi della poesia che nella versione inglese si intitola “I Never Saw Another Butterfly”.

La farfalla

L’ultima, proprio l’ultima,
di un giallo così intenso, così
assolutamente giallo,
come una lacrima di sole quando cade
sopra una roccia bianca
così gialla, così gialla!
l’ultima,
volava in alto leggera,
aleggiava sicura
per baciare il suo ultimo mondo.
Tra qualche giorno
sarà già la mia settima settimana
di ghetto:
i miei mi hanno ritrovato qui
e qui mi chiamano i fiori di ruta
e il bianco candeliere di castagno
nel cortile.
Ma qui non ho rivisto nessuna farfalla.
Quella dell’altra volta fu l’ultima:
le farfalle non vivono nel ghetto
.

(Pavel Friedman, Praga 1921 – Auschwitz 1944)

 

Recatevi a questa pagina per visionare altri filmati dedicati alla Giornata della Memoria.

Il giorno della memoria

“…la nostra lingua manca di parole per esprimere questa offesa, la demolizione di un uomo”

(Primo Levi – “Se questo è un uomo”)

 

Alcuni video per non dimenticare. Via Quadernone Blu