Disegno al PC con Tux Paint

Nel secondo quadrimestre di quest’anno scolastico, come laboratorio per le attività dei gruppi opzionali, ho proposto ad un gruppo di alunni delle classi seconde della scuola dove insegno un percorso di conoscenza ed utilizzo del popolare programma Tux Paint. Disegnare al computer con l’amico pinguino è stata per i bambini un’esperienza davvero divertente e stimolante.

Gli alunni dapprima hanno sperimentato gli strumenti della versione 0.9.20 del software (disegno, gomma, timbro, linee, forme, magie …), per dopo lavorare alla creazione di soggetti (bambino o bambina) e di paesaggi. L’idea che ho proposto ai bambini è stata quella di trasformare i soggetti disegnati in timbri, per poi poterli inserire all’interno degli ambienti. Io mi sono occupato delle operazioni di modifica delle immagini. In tutto sono stati prodotti una quarantina di timbri. Il passo successivo (e anche quello più atteso dai bambini) è stato l’inserimento degli stampini all’interno dei paesaggi.

A conclusione del lavoro svolto, ho realizzato una presentazione che raccoglie i disegni dei cinquantadue ambienti creati dagli alunni ed un tutorial con le istruzioni per creare i timbri da utilizzare in Tux Paint. Per meglio visualizzare il contenuto delle slides, vi consiglio di attivare la modalità a schermo intero cliccando sul pulsante “full” posto nella barra di navigazione di Slideshare.

A questo indirizzo potete ammirare con maggior dettaglio le creazioni dei bambini.

Cliccate sull’immagine qui a destra per scaricare il pacchetto dei timbri denominato “Disegno al PC” con all’interno le istruzioni per l’utilizzo.

Per chi non avesse ancora installato Tux Paint, riporto i collegamenti alle pagine dei download.

Un tocco di colore alla Casa Bianca

Divertente l’applicazione gratuita White House realizzata da Colorjinn, softwarehouse olandese che sviluppa programmi professionali dedicati alla visualizzazione di colori, per festeggiare il prossimo insediamento alla Casa Bianca del neoletto Presidente degli Stati Uniti Barack Obama. Recandovi a questo indirizzo avrete la possibilità di cambiare look alla facciata nord della Casa Bianca ricolorando le parti dell’edificio.  La procedura è semplicissima: basta cliccare con il tasto sinistro del mouse sulla tonalità di colore che più vi piace, trascinare la selezione  scelta sino al punto esatto della parte che vi interessa dipingere, quindi rilasciare il pulsante.  Una volta terminato, potrete effettuare il salvataggio della foto in formato .jpg  scaricandola sul vostro computer oppure copiare l’url dell’immagine per spedirla ad un amico o inserirla all’interno di una pagina web. Eccovi il risultato della mia “ritinteggiatura”.

 
 

Su Colorjinn, inoltre, è presente un’altra applicazione chiamata Colorjive grazie alla quale è possibile effettuare l’upload di un’immagine, ricolorare gli elementi che desiderate attraverso i semplici strumenti per il fotoritocco disponibili e alla fine salvare la foto modificata sul proprio computer.

[Via Nextweb]

Riconoscere un font da un’immagine

Se siete alla ricerca del font usato in un documento scritto su carta stampata o magari in una pagina web, vi consiglio di provare ad usare What The Font, un servizio online offerto dal sito di Myfonts. Grazie a questa applicazione, infatti, è possibile individuare il nome di un dato font a partire da un’immagine.

Vediamo brevemente qual è la procedura da seguire. Se il font da analizzare si trova sulla carta stampata, basta utilizzare uno scanner e fare la scansione di una piccola porzione del testo (bastano alcune parole) in cui è usato il font da riconoscere.  Se si tratta, invece, di un font trovato all’interno di un documento virtuale, come ad esempio una pagina web, un file pdf o nella didascalia di un’immagine, occorre effettuare uno “screenshot” selezionando la regione che presenta il font da individuare. Per effettuare lo screenshot consiglio di utilizzare il software opensource gratuito Greenshot, davvero semplice ed efficace. L’immagine acquisita via scanner o tramite screenshot non deve superare la dimensione 360 X 275 pixel. Molti sono i formati supportati da What The Font, tra cui GIF, JPEG, TIFF, BMP.

Una volta creata l’immagine,  occorre caricarla tramite l’uplouder di What The Font. In alternativa, si può inserire l’URL corrispondente alla relativa immagine.  Per il mio test ho usato l’ immagine qui sotto “scattata” da un foglio di Word, optando per un font un po’ complesso: Galeforce BTN.

Nel passaggio successivo mi è stato richesto di verificare se la casella di testo concordava con il carattere evidenziato nell’immagine. In aggiunta ho scritto nelle caselle a quali lettere corrispondevano le lettere in grassetto.

Ad analisi compiuta, mi sono state proposte diverse possibili opzioni sul probabile tipo di font. Tra i 41 tipi di font suggeriti, il 6° font è proprio quello da me usato per digitare il testo di esempio.

Come avete visto, la procedura da seguire per usare What The Font è davvero semplice e i risultati ottenuti dimostrano l’ottima qualità del servizio offerto da Myfonts.

[Via The Next Web]