set192011

IDroo: condividere una lavagna virtuale usando Skype

Leggendo un’articolo scritto da Kelly Tenkely, curatrice dello splendido blog iLearn Technology,  sono venuto a conoscenza di IDroo, un’applicazione gratuita per uso personale che, in abbinamento a Skype, permette a più utenti di collaborare istantaneamente online mediante una lavagna virtuale condivisa. Con Idroo si ha la possibilità di disegnare, scrivere, aggiungere immagini, gestire attività di brainstorming, ma anche inserire semplici e complesse equazioni matematiche. Tutti i disegni, essendo di tipo vettoriale, sono facilmente modificabili.

 

Dopo aver scaricato il file di installazione da questa pagina, lanciate IDroo assicurandovi di avere Skype in esecuzione. All’apertura di Skype, ricordatevi di dare il consenso per comunicare con IDroo (vedasi immagine qui sotto). Una volta aperto IDroo, per poter condividere la lavagna con gli utenti Skype, occorre cliccare sul pulsante “+” posto nel pannello di destra (“Partecipants”). Così facendo, sarà possibile scegliere quali dei nostri contatti invitare a partecipare alla sessione di lavoro condiviso. Per meglio sfruttare le potenzialità di IDroo è consigliabile dotarsi di una tavoletta grafica: Idroo, infatti, lavora con la Wacom Bamboo, Wacom Intuos ed altri modelli di tavolette digitali. Il software è disponibile per Windows 7, Vista o XP (per quest’ultimo è richiesta la presenza nel sistema operativo della versione 3.0 di .NET Framework) e supporta un numero illimitato di partecipanti.
IDroo rappresenta uno strumento dalle ottime potenzialità spendibili in ambito scolastico, univeristario e lavorativo: si pensi, ad esempio, alle possibilità di impiego in attività di tutoraggio on-line. Va precisato che, il suo utilizzo a scuola è subordinato all’ acquisto di una licenza educational (6 € per un mese, 12€ per tre mesi, 40 € per un anno). In definitiva, trovo che IDroo sia una risorsa utile a promuovere attività di tipo collaborativo a distanza, magari avvantaggiandosi dal supporto offerto dalla lavagna interattiva multimediale. Da provare!

[Via iLearn Technology]

lug272011

Pola: trasforma le tue immagini in polaroid

Nel cercare un programmino capace di applicare l’effetto polaroid alle immagini, ho scoperto Pola un’applicazione multilingue gratuita funzionante in Java disponibile per Windows, Mac e Linux.
L’utilizzo del programma è davvero semplice. Una volta effettuato il download di Pola, lanciate l’applicazione. Scelta l’immagine da modificare, basterà trascinarla sopra l’interfaccia del programma e attendere il messaggio audio che segnalerà la conclusione del processo di conversione.

Cliccando con il tasto sinistro sempre sopra la finestra di Pola, avrete accesso alla barra dei comandi da dove attivare le funzioni e gli effetti disponili (cambio lingua, cambio fotocamera, inserimento scritta, aggiunta ombra, ecc…). Per capire appieno tutte le funzionalità di Pola, consiglio comunque di guardare il videotutorial qui sotto.
 


 
Eccovi i link diretti per il download del programma: Pola per WindowsPola per MacPola per Linux.

feb252011

M.A.R.T.A. day

25 febbraio 2011 – ore 10.33

Il Progetto M.A.R.T.A. allo stato dell’arte

Gli autori:

mamma Rosj & papà Antonio

 
 

feb092011

Gli amici di Biribò: eserciziario interattivo gratuito per i bambini della classe prima della scuola primaria

http://ppbm.elmedi.it/biribo/00.html

Nella “cassetta degli attrezzi” dell’insegnante alla ricerca di proposte didattiche per i bambini di classe prima, merita senz’altro di essere aggiunto l’ottimo eserciziario online intitolato “Gli amici di Biribò“, complemento del libro omonimo edito da ElMedi.

Per spiegarvi di cosa si tratta, riporto la descrizione tratta dal sito di Biribò:

“Gli amici di Biribò non è soltanto un testo da mettere in cartella ma è anche un vero libro interattivo che segue pagina per pagina la traccia di quello cartaceo e lo arricchisce di attività: si apre e funziona come una semplice pagina Internet e si può usare con qualsiasi sistema operativo.”

“Gli amici di Biribò è adatto alle LIM (lavagne interattive multimediali); è utilizzabile sia on line sia scaricandolo sul vostro computer o su quelli del vostro laboratorio informatico!”

Per scoprire come è facile e divertente imparare con Biribò, cliccate su uno degli argomenti elencati nel pannello qui a sinistra e si apriranno le pagine relative ai vari esercizi.

A questa pagina trovate l’elenco degli esercizi divisi per argomento. Qui invece viene spiegato in modo dettagliato la procedura per scaricare l’intero libro o i singoli esercizi sul vostro computer.

Per i più pigri, ho riunito tutto l’eserciziario in un unico archivio auto-estraente del peso di 57,3 mb scaricabile a questo indirizzo.

 

gen272011

Le narrazioni multimediali di PoliCultura

PoliCultura è un’iniziativa del Politecnico di Milano, che promuove l’uso delle Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione nella scuola, coniugandole con la cultura e la didattica. Con questo progetto si vuole stimolare gli alunni ad apprendere i temi affrontati in classe in modo più coinvolgente e innovativo attraverso la realizzazione di narrazioni multimediali. A tale scopo il Politecnico di Milano mette a disposizione gratuitamente 1001Storia, uno strumento di editing di contenuti multimediali di immediato utilizzo, che consente di concentrarsi sullo studio del contenuto e sulle strategie di comunicazione, piuttosto che sulla tecnologia.  Il risultato è un’applicazione multicanale: un sito web, una versione offline per CD-ROM ed una serie di playlist per qualsiasi strumento con podcast player (iPhone, PC, iPad, smartphone).

Oltre a costituire un’opportunità didattica innovativa, PoliCultura è anche un concorso nazionale: si può infatti (ma non è obbligatorio) decidere di sottomettere il proprio lavoro al giudizio di una giuria di docenti del Politecnico di Milano, di esperti, di insegnanti che hanno partecipato alle passate edizioni e di una giuria popolare. La valutazione delle narrazioni sottomesse al concorso terrà conto di due elementi:

  • Qualità didattica: il coinvolgimento degli allievi, l’organizzazione del lavoro, l’impatto didattico
  • Qualità del risultato: cioè la qualità dei contenuti e della comunicazione multimediale.

Cliccando sull’immagine qui sotto si aprirà la pagina che raccoglie i collegamenti alle narrazioni finaliste per l’edizione 2010. Qui trovate invece i vincitori dell’ ultima edizione, mentre a questa pagina vi sono i link alle edizioni precedenti.

L’edizione 2011, le cui iscrizioni ricordo essere aperte fino al 31 gennaio prossimo, si articola secondo le tipologie di narrazione, completa o compatta, e in base ai livelli scolastici:

  • First: per le scuole dell’infanzia (vedi esempio)
  • Kids: per le scuole primarie (vedi esempio)
  • Junior: per le scuole secondarie di primo grado
  • Senior: per le scuole secondarie di secondo grado.

Queste sono le tematiche suggerite come spunto per la narrazione:

  • Le tue radici: tutte le tematiche che raccontano il territorio in cui si trova la scuola
  • Scienza e tecnologia: tutte le tematiche connesse alle materie scientifiche e alle tecnologie
  • Cibo e alimentazione: tutte le tematiche connesse all’alimentazione, dalla riscoperta della cucina tradizionale all’educazione alimentare, dai prodotti tipici del territorio all’educazione ambientale
  • Uscita didattica: la narrazione può prendere spunto da gite d’istruzione programmate presso istituzioni culturali
  • Esperienza: la narrazione può prendere spunto da un’esperienza significativa vissuta dalla classe (laboratori, progetti, percorsi didattici multidisciplinari ecc.)
  • Tema libero: un tema culturale, curriculare o extra curriculare.

Gli iscritti a PoliCultura possono decidere di partecipare alla competizione e confrontarsi con le classi di tutte le regioni d’Italia. Dal 2006 più di 500 classi e più di 10.000 allievi, hanno partecipato a PoliCultura ed hanno deciso di presentare le proprie narrazioni al concorso.

Dalla prima edizione ad oggi più di 500 insegnanti sono stati intervistati al termine dell’esperienza. Dall’analisi dei questionari emerge che realizzare una narrazione multimediale determina un impatto didattico che genera numerosi benefici come si evince da questo documento.

I docenti possono utilizzare il motore 1001Storia con finalità didattiche anche al di fuori dell’iniziativa, per esempio, per dare la possibilità a singoli studenti di realizzare tesine e svolgere lavori individuali ecc. Per ulteriori informazioni scrivere a policultura@polimi.it

[Via PoliCultura]